Che cos’è il marketing 3.0?

0
394
marketing

Il Marketing 3.0 ha come obiettivo la soddisfazione del cliente. La soddisfazione del cliente non come semplice consumatore, ma come essere umano nel senso più pieno del termine.

Nel Marketing 3.0 le aziende si differenziano in base ai valori di cui sono portatrici.

EmotionBrandingNell’attuale scenario socio-economico in rapido cambiamento e in continua evoluzione, le aziende sono passate dallo sviluppare e vendere prodotti attraverso un buon marketing a diventare leader o sostenitori di movimenti sociali, scendendo fianco a fianco delle persone e combattendo a difesa di valori, operando sempre più ad un livello emozionale, sociale e spirituale.

La partecipazione è innescata dalla nuova ondata tecnologica: web, computer e telefonia mobile a basso prezzo, software open source.

IL MARKETING 3.0 DI KOTLER

Il marketing 3.0 di Kotler è lo sviluppo del marketing dove vision, mission e valori dell’impresa sono connessi alla mente, al cuore e allo spirito del cliente. Nella società dei consumi e della comunicazione di marca, la persona mostra oltre al bisogno anche la sua umanità e pretende che sia rispettata e condivisa.

Dal prodotto, al cliente, all’anima

Cambia la comunicazione tra impresa e cliente che avviene con un dialogo, in molti casi anche personale. Kotler stabilisce che il nuovo marketing debba coinvolgere la sfera spirituale, quella della coscienza: le imprese devono rivolgersi ai consumatori nella loro qualità di esseri umani sotto ogni aspetto.

Kotler ha insistito sul concetto di autovalutazione da parte delle aziende; capire, nello scenario attuale, quali possono essere le nuove opportunità date dal mercato, comprendere che nell’economia interconnessa di oggi, fondamentale sarà la collaborazione tra le stesse aziende, partner e, soprattutto, con i clienti.

video_philip_kotler_marketing

Il marketing 3.0 è l’equilibrio tra:

  • marketing collaborativo
  • marketing culturale
  • marketing spirituale

 

Marketing collaborativo

Viviamo nell’era della partecipazione e della collaborazione, nella quale le persone possono creare contenuti e condividerli in autonomia, senza necessariamente passare per intermediari. La tecnologia lo permette e diventa un fattore abilitante, i Social Media diventano espressivi e sempre maggiormente penetranti anche nel mondo del business.

“Non più guerra tra il marketing e le altre aree aziendali ma collaborazione e partecipazione” (Kotler)

Un marketing collaborativo anche nei confronti del cliente che verrà coinvolto nella co-creazione di prodotti e servizi. Le aziende dovranno intraprendere un cammino interno di trasformazione, cambiare forma mentis, approcciare la cultura digitale e capire che “il marketing non è solo un centro di costo, ma è fondamentale per la crescita ed il futuro dell’azienda.”

Questo significa integrare le attività di marketing tradizionale con il marketing digitale. Quindi a causa dell’interattività, i consumatori non vengono più considerati singolarmente, ma come una comunità. Finiamo col ritrovarci davanti a relazioni sempre più orizzontali, da consumatore a consumatore, ed ogni informazione verticale, come ad esempio l’aumento dei prezzi, viene giudicata negativamente dalla comunità, o comunque messa a duro giudizio.

Il canale della multimedialità costituisce, in questo senso, un valido supporto al processo decisionale del consumatore, per cui, prima di effettuare un acquisto, esso ricerca informazioni e negozi online (e-store) e poi scruta attentamente i forum per capire se i prodotti si adattano bene alle proprie esigenze, attribuendogli in alcuni casi il valore di “guru”.

Marketing culturale

Kotler ha parlato anche di globalizzazione.

“La Cina è la fabbrica del mondo così come l’India ne è stata l’ufficio. L’Africa potrebbe essere la prossima tappa” (Kotler).

Ne ha evidenziato i paradossi, in quanto la globalizzazione rende tecnologicamente connessi gli individui, rendendoli cittadini globali, ma profondamente radicati al loro territorio. Quindi il marketing culturale dovrà considerare i desideri dei cittadini in un mondo globalizzato.

La conseguenza sarà che anche le aziende dovranno essere ‘buoni’ cittadini.
In un contesto di share the jobs, la crescita dei mercati globalizzati significherà lavorare tutti, lavorare meno, essere pagati meglio. Mai come prima le aziende sono incoraggiate ed interessate ed abbracciare cause di interesse ambientale, sociale e non più solo economico.

Marketing spirituale

Il marketing spirituale ha il compito di far capire alle aziende che i valori fanno bene. Avere dipendenti che condividono e trasmettono i valori aziendali porterà beneficio al business creando clienti e partner collaborativi.

“La sfida sarà coinvolgere i clienti nelle attività e creare relazioni durature.”(Kotler)

Il marketing 3.0 punta al cuore delle persone; trattare i clienti con amore e i concorrenti con rispetto, significa conquistarne la fedeltà influenzando positivamente le loro emozioni. La nuova ondata tecnologica porta le persone a diventare sempre più “user-friendly” attraverso interfacce semplici ed intuitive.

La società moderna quindi è sempre più una società creativa. All’interno di questa spinta innovativa vi sono persone che spiccano maggiormente nella rete, come i blogger, considerati i “creativi” che, anche se numericamente in minoranza rispetto alla totalità degli user, hanno un’enorme importanza, poiché sono i nuovi opinion leader, chiamati in questo contesto “influencer”.
Il modo in cui ci si presenta al cliente e come ci si rapporta a lui è quindi totalmente dipendente dal canale di vendita, dall’importanza delle vetrine, dai venditori e dagli spazi, che vengono ora interpretate nel contesto online.

IL MARKETING SPIRITUALE MIGLIORERA’ IL MONDO?

canvas_final-1200x700

Il brand oggi può e deve “fare anima”, come direbbe lo psicologo junghiano James Hillman, ovvero essere di incoraggiamento verso il benessere psicologico delle persone e lo sviluppo sociale delle comunità.
Fare marketing 3.0 significa lasciarsi alle spalle i desideri di manipolazione e persuasione ed entrare in una logica di incoraggiamento psicologico ed esistenziale. Bisogna volere il bene, immaginare e realizzare prodotti che cambiano il mondo in meglio, sintonizzarsi sul benessere reale e possiamo farlo anche attraverso il marketing.

Non a caso ecco i 10 Comandamenti del Marketing 3.0:

  1. Ama i tuoi clienti e rispetta i tuoi concorrenti
  2. Attenti al cambiamento, pronti a cambiare
  3. Tutela il tuo nome, sii chiaro circa la tua identità
  4. I clienti sono diversi: rivolgetevi anzitutto a quelli cui puoi offrire i massimi vantaggi
  5. Offri sempre il massimo ad un prezzo equo
  6. Sii sempre disponibile e diffondi la buona novella
  7. Fatti una clientela, mantienila ed accrescila
  8. Qualunque sia il tuo business, è un servizio
  9. Affina costantemente i tuoi processi di business a livello di qualità, costi e risultati
  10. Raccogli tutte le informazioni appropriate, ma poi decidi in base al buon senso

Ci vogliono sensibilità e cultura. Ci vuole coraggio e il desiderio profondo di compiere scelte in funzione dell’evoluzione della vita. Il viaggio interiore che i professionisti del marketing sono chiamati a fare, e che permetterà una conoscenza superiore per emergere.
E tu? Sei pronto per questo viaggio?

Se ti è piaciuto questo articolo CLICCA QUI e continua a seguirci sulla nostra pagina Facebook!

LASCIA UN COMMENTO